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Buon Natale
Un piccolo pensiero per Augurare Buone Feste!
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Composizione Natalizia
Elegante composizione che racchiude tutta l'atmosfera natalizia. due bellissime candele circondate da fiori misti sui toni del...
Composizioni Stelle di Natale
Dolce Stella di Natale
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Stella di Natale
Bellissima stella di Natale in vaso, confezionata con carta natalizia. Un dolce pensiero per augurare Buone Feste.
Buon Natale Con Panettone
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Composizione Natalizia Con Nastro e Panettone
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Composizione Dorata Con Panettone
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Composizione Naturale Con Panettone
Composizione Naturale Con Panettone e Spumante
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Dolce Stella di Natale Con Panettone
Dolce Stella di Natale Con Panettone e Spumante
Dolce Stella di Natale Con Spumante
Stella di Natale con Panettone
Stella di Natale con Panettone e Spumante
Stella di Natale con Spumante
LA STELLA DI NATALE
Il nome scientifico è Euphorbia pulcherrima, ma tutti la conoscono come Stella di Natale; è una pianta tropicale della famiglia delle Euphorbiacee ed in realtà ha ben poco da spartire con il clima natalizio. Ama quindi il caldo e non sopporta temperature inferiori ai 15 gradi. Con quei colori così sgargianti e soprattutto la prevalenza del rosso e del verde, la rendono il simbolo per eccellenza del Natale tanto che si ambienta a meraviglia nell’atmosfera dei regali e delle luci a intermittenza, rallegrando come un rassicurante addobbo natalizio.
In natura si presenta come un arbusto legnoso caratterizzato da foglie colorate, dette brattee, il cui rosso richiama gli insetti impollinatori, ma sono spesso confuse con il fiore che invece è giallastro e poco vistoso all’apice dei rami.
La stella di Natale è stata importata in Europa solo negli ultimi anni e pare che la sua origine sia messicana addirittura, quindi più che esotica. Fu scoperta, pare nel lontano 1520 dagli spagnoli di H.Cortès giunti nella capitale aztzeca Tenochtitlán. Gli spagnoli la notarono tra i fiori e i frutti che erano destinati a Montezuma (chiamato anche Motecuhzoma Xocoyotzin, fu un tlatoani, un imperatore azteco che regnò dal 1502 al 1520), ma solo nel 1825 Joel Robert Poinsett l’ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, ne portò alcuni esemplari nella sua casa, in Carolina, per iniziare a coltivarli ed è in suo onore che assegnarono alla pianta il nome botanico: Poinsettia Pulcherrima.
La Poinsettia, presenta foglie verdi viene coltivata per le sue larghe brattee, di colore rosso scarlatto vivissimo, che accompagnano le infiorescenze,ci sono anche altre varietà dalle brattee di colori diversi come ad esempio il bianco ed il rosa, picchiettate o ad effetto marmorizzato. I grandi fiori stellati, molto decorativi hanno reso questa pianta molto utilizzata nel periodo delle festività natalizie, in particolare la tonalità del rosso delle brattee diventa molto intensa proprio in tale periodo, questa sua peculiarità rende questa pianta esotica ottima per ricordare la rinascita solstiziale; nel linguaggio dei fiori, infatti, è elevata a simbolo di rinnovamento, buon auspicio, giovinezza.
E’ ormai consuetudine anche in Italia regalarla a Natale insieme al vischio e all’agrifoglio e da studi fatti pare che è utile da tenere in casa in quanto ha la proprietà di rimuovere i vapori chimici di alcune sostanze nocive disperse nell’aria di ambienti chiusi.
Delle Euphorbiacee, di cui fa parte la Euphorbia pulcherrima, se ne conoscono ben 1770 specie in tutto il mondo e come molte di queste, una volta incisa, emette un liquido bianco irritante, facilmente arrestabile con un pizzico di terriccio nei tagli. Se si è venuti a contatto con le dita è meglio non toccare la bocca o gli occhi.
Le esigenze di questa pianta che ha davvero poco in comune con il nostro clima invernale sono: il caldo e quindi teme le temperature inferiori ai 15 gradi, infatti da noi viene coltivata nei climi miti della Sicilia e della Riviera Ligure; oltre a questo non tollera gli sbalzi di temperatura e gli eccessi idrici: pertanto deve essere annaffiata regolarmente con poca acqua a temperatura ambiente e solo quando il terreno è ben asciutto. C’è da aggiungere anche che si tratta di una pianta la cui fioritura avviene solo quando le giornate si accorciano, da metà dicembre fino a marzo. Non è un particolare di poco conto e chi ama vederla ben fornita anche dopo le feste natalizie, farà bene a tener presente alcuni accorgimenti: a partire da fine settembre-primi di ottobre è bene tenerla in luoghi con poca luce, mentre in primavera è bene portarla all’esterno.
Per stimolare la crescita della Stella di Natale è consigliabile concimarla con potassio e fosforo, soprattutto quando comincia a perdere le foglie alla fine dell’estate. Infine un consiglio: se qualche ramo si dovesse spezzare può essere recuperato. Una volta reciso deve essere bruciato alla base con un accendino o scottato nell’acqua bollente per cicatrizzare la “ferita”; poi si può mettere tranquillamente in un vaso con l’acqua: durerà 10-15 giorni.
Euphorbia pulcherrima o Stella di Natale
Origine: Messico Portamento e sviluppo: piccolo arbusto dal fusto delicato alto di solito 40-50 cm, ma può raggiungere anche un metro d’altezza.
Foglie: colorate, dette brattee. Generalmente sono rosse, ma esistono anche di colore bianco o rosa. Fiori: sono giallognoli e situati al centro della corona di brattee.
Fioritura: avviene da dicembre a marzo ed è molto influenzata dalla luce. Essendo una pianta foto-periodica è bene tenerla in luoghi con poca luce a partire da fine settembre-inizio ottobre.
Esposizione: ama un’intensa luce diffusa e una temperatura intorno ai 18°. Non vuole invece i raggi diretti del sole ed è sensibile alle correnti d’aria.
Terreno: acido e ben drenato. Malattie: fungine, dovute al ristagno dell’acqua nelle radici.
Tecniche colturali: bisogna bagnarla poco e aspettare che il terreno si asciughi prima di innaffiare nuovamente. Non richiede particolari concimazioni durante la fioritura, mentre nel periodo vegetativo è consigliabile somministrare un fertilizzante ricco di fosforo e potassio. In primavera è meglio portarla all’aperto e verso la fine di aprile dovrebbe essere rinvasata nello stesso vaso, dopo averla potata tagliando i rami principali a 3 cm per due terzi e riducendo leggermente le radici. Evitare di potarla dopo il mese di agosto.
Suggerimenti: se le foglie ingialliscono e cadono significa che soffrono di troppo calore, poca umidità e poca luce, sarà bene perciò spruzzare le foglie e posizionare meglio il vaso. Anche le foglie secche sono dovute a un calore eccessivo, conviene allontanare la pianta dai termosifoni, e se si piegano può dipendere dalle troppe correnti d’aria. Se invece sulle foglie compaiono macchie grigie non c’è niente da fare, sono state attaccate dal fungo, conviene gettare pianta e terriccio. Mentre se sono semplicemente appiccicose la causa sono gli afidi e bisogna ricorrere all’insetticida. La Poinsettia ha dei fusti particolarmente fragili, è consigliabile maneggiare le piante con molta cura per evitare la rottura dei rami, sé vi dovesse succedere noterete che all’interno c’è un lattice leggermente irritante per la pelle (evitare gli occhi, la bocca, ecc) ma molto tossica per cani e gatti. Essendo una pianta tipicamente natalizia succede spesso che quando perde le foglie viene buttata via, invece, se ha delle radici sane, collocandola in un luogo luminoso e al caldo riesce a rivegetare e a rifiorire la stagione successiva, nelle zone di origine riesce a raggiungere un’altezza dai 2 ai 4 metri.
INFORMAZIONI TECNICHE
Dopo Natale (se possibile anche prima) portiamo la nostra Stella in un luogo bene illuminato ed ad una temperatura compresa tra 15° e 22° C, evitare sempre gli sbalzi di temperatura, anche la temperatura troppo alta può danneggiare la pianta (es.termosifone), irrigare quando il terriccio è tendenzialmente asciutto (evitare il ristagno d’acqua nel sottovaso). A primavera la Stella di Natale va potata tagliando i rami a 20/25 cm. di altezza e quindi rinvasata (ricordarsi che è una pianta molto delicata, quindi attenzione a rami e radici) in un vaso più grande utilizzando un terriccio leggermente acido, quindi si iniziano le concimazioni che devono essere effettuate ogni 20 giorni con un concime bilanciato (15-15-15 oppure 15-10-15). Dopo la primavera la pianta va portata all’esterno in un luogo ombreggiato, una buona luminosità favorisce un’abbondante vegetazione, ma per avere una bella fioritura è necessario l’ombreggio, la Stella di Natale è una pianta “brevidiurna” (per questo motivo la fioritura avviene in inverno) quindi da questo momento in poi è molto importante “dosare” la quantità di luce se vogliamo ottenere una fioritura ottimale. Dopo la potatura primaverile se la pianta cresce troppo si possono fare altri tagli più leggeri ma non oltre il mese di agosto.Da metà settembre la Stella ha bisogno di 14 ore di buio completo ogni giorno cosi dopo circa 8 settimane inizia la fioritura. Dai primi di ottobre le concimazioni continuano con un fertilizzante con meno azoto e più fosforo e potassio. La Stella di Natale si può moltiplicare per talea in primavera tagliando i rametti (vanno benissimo quelli della potatura) con una lametta, il taglio con la forbice è da evitare perché schiaccia i tessuti, mettere la talea in acqua tiepida e lasciarla radicare (meglio se usate anche una polvere radicante), quando la talea è radicata trapiantarla in un vaso di 10/12 cm con terriccio leggermente acido, dopo un mese trapiantarla in vaso 16/18 cm (definitivo). Una delle caratteristiche principali dell'Euphorbia pulcherrima sta nella fioritura anche se, in realtà, quelli che noi consideriamo i fiori sono le foglie, dette brattee, che assumono il noto colore rosso acceso in particolari periodi dell'anno.In realtà, i veri fiori della stella di Natale sono quelli di colore giallo all'interno, mentre le parti di colore rosso sono foglie che generalmente sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche.
La stella di Natale è una pianta foto- periodica, regola cioè la sua fioritura ed altre funzioni vitali come la fotosintesi sulla lunghezza del giorno e quindi sull'intensità e sulla quantità di luce che le arriva.Proprio per questo motivo la stella di Natale inizia il processo di fioritura solo quando il periodo di illuminazione nell'arco della giornata è inferiore a 12 ore. Questo spiega il motivo per cui molte piante crescono in modo differente da luogo a luogo, anche se in apparenza la temperatura è la stessa. Pertanto, per avere le stelle di Natale fiorite per il periodo natalizio è sufficiente allungare o accorciare artificialmente la lunghezza del giorno. Chi possiede una stella di Natale dall'anno precedente non deve assolutamente tenerla in luoghi dove può ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni ecc.) e verso ottobre/novembre deve riportarla in casa e porla in un ambiente poco luminoso in cui riceva al massimo 8 ore di luce al giorno, al fine di agevolare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami.Da ricordare è il fatto che nel periodo della fioritura, l'irrigazione deve essere poco abbondante. Altra importante accortezza per far rifiorire la stella di Natale è la concimazione; la stella di Natale preferisce concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale. Nel caso in cui la pianta dovesse crescere troppo si potranno eseguire altri tagli più leggeri, ma non dopo il mese d'agosto in quanto la pianta dovrà prepararsi per l'induzione a fiore.Per fare questo bisognerà staccare una parte della pianta e farla radicare in un terriccio adatto in cui possa trovare gli elementi nutritivi indispensabili per la crescita. La talea va preparata servendosi di una lametta da barba per far sì che il fusto non si schiacci con l'utilizzo delle forbici e subito dopo aver effettuato il taglio, dovrà essere immersa in un recipiente di acqua tiepida preparato in precedenza. Accorgimento importante nell'effettuare la talea è quello di disinfettare la lama tra un taglio e l'altro.












































