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ORCHIDEE



CymbidiumCimbidio – Orchidaceae


Generalità: genere di quaranta specie di Orchidee epifite e terrestri, originarie dell'Asia centrale e meridionale e dell'Australia; esistono in commercio numerosissimi ibridi, con fiori dai colori vistosi. Producono numerosi pseudobulbi appiattiti, legati tra loro da corti rizomi carnosi; ogni anno le piante producono nuovi pseudobulbi, ognuno di essi porta una decina di lunghe foglie rigide, nastriformi, leggermente arcuate, di colore verde brillante, che possono raggiungere i 90-100 cm di lunghezza. In primavera alla base degli pseudobulbi si sviluppa un lungo fusto eretto, carnoso, che porta fino a 15-20 grandi fiori carnosi, di colore bianco, giallo o rosato. Esistono in commercio numerosi ibridi, anche con fiori piccoli o molto grandi. Il fiore è in genere di colore tenue, pastello, e presenta un labello vistosamente screziato; rimangono in fiore per settimane, per questo motivo sono tra le Orchidee più diffuse come fiori recisi.
Esposizione: i Cymbidium più diffusi in commercio sono di origine Asiatica, e provengono dalle zone montuose dell'Asia centrale; quindi amano luoghi non troppo caldi, con temperature estive inferiori ai 30°C, e inverni freschi; non temono brevi gelate, anche se in genere durante l'inverno vengono coltivate in appartamento o in serra fredda. Per favorire la fioritura è bene coltivare le piante all'aperto, in luogo fresco, fino all'arrivo dei primi freddi invernali, quindi portiamo la pianta in casa oppure poniamola in luogo riparato dal gelo. Ricordiamo di coltivare in una posizione non eccessivamente soleggiata, ma ben luminosa e ventilata.
Terreno: si coltivano in una composta leggera, neutra o alcalina, formata da 1 parte di terriccio da giardino, 2 parti di osmunda e 1 parte di Sfagno, con l'aggiunta di pezzetti di corteccia, polistirolo o altro materiale incoerente.
Annaffiature: nel periodo estivo si annaffia frequentemente, evitando che la superficie del substrato si asciughi fra un'annaffiatura e l'altra. In inverno le annaffiature devono essere meno frequenti. Durante l'estate, o anche in inverno nel caso di esemplari coltivati in casa,vaporizziamo frequentemente il fogliame, per rinfrescarlo e per fornire un'abbondante umidità ambientale.


Moltiplicazione: dopo la fioritura è possibile dividere i cespi di pseudobulbi, rinvasandoli singolarmente; ricordiamo che i Cymbidium sembrano fiorire con maggiore facilità se coltivati in contenitori poco capienti.
Parassiti e Malattie: le foglie e i fusti possono essere infestati dalle cocciniglie, che rendono le piante appiccicaticce e fuligginose, rallentandone la crescita. Se sottoposte a repentini sbalzi di temperatura, umidità o illuminazione possono facilmente perdere i boccioli ed i fiori.


Orchidee Phalaenopsis Orchidaceae

Generalità: le Orchidee Phalaenopsis genere di circa 15 specie di Orchidee sempreverdi, epifite, originarie dell'India. dell'Indonesia, delle Filippine della Nuova Guinea e dell'Australia settentrtonale.
Le foglie sono su un fusto breve e sono dense, larghe, succulenti da oblungo-lanceolate a nastriformi disposte su 2 file.
ai lati del vaso o del paniere si attaccano radici aeree lunghe.
Le infiorescenze: laterali, brevi o lunghe, erette o pendule, spesso ramificate, portano fiori di forma variabile, adatti nella maggior parte delle specie per essere recisi, in quanto molto durevoli.
Clima: le Orchidee Phalaenopsis sono facili da coltivare in serra calda e umida; nei mesi invernali necessitano di posizioni calde e umide alla temperatura minima di 15°C. Nelle giornate calde, da aprile a ottobre, si ventila e si ombreggia la serra.
Terreno: si coltivano su porzioni di corteccia, con il rizoma avvolto da fibra di osmunda o in panieri riempiti con un miscuglio di 2 parti di fibra di osmunda e una parte di sfagno.
Innafiature: durante il periodo di crescita si annaffiano abbondantemente e si somministra un concime liquido ogni mese.
Quando le piante sono in riposo, da novembre a marzo, si tiene appena umida la composta, non è sano ombreggiare la serra.
Rinvasi: ogni 2-3 anni, in marzo.
Moltiplicazione: in maggio si dividono i cespi delle Orchidee Phalaenopsis e si piantano nella composta descritta in precedenza. Si tengono le piantine in posizioni ben ombreggiate e si annaffiano moderatamente, fino a quando non si sono formate le radici nuove; dopo questo periodo si trasferiscono le piante in zone meno ombreggiate e si annaffiano regolarmente.

Specie:
Phalaenopsis Amabilis
P. Lueddemanniana: originaria delle Filippine.
Fusti alti 15 cm.
I fiori, larghi 5 cm riuniti in spighe lunghe fino a 60 cm sbocciano in maggio-giugno; hanno petali giallognoli con strisce trasversali rosso-brune e labello bianco, con lobi laterali stretti e lobo centrale porpora-ametista vivo, a margini più chiari
P. rosea: sin. P. equestris: originaria delle Filippine.
Le foglie verde vivo, lunghe 20 cm,
fusto fiorifero ramificato, lungo fino a 60 cm.
I fiori, larghi 4 cm, sbocciano in vari periodi dell'anno, generalmente fra febbraio e ottobre; hanno petali bianchi, soffusi di rosa, labello a lobi laterali rosa-porpora chiaro, con strisce più scure, e lobo centrale rosa-porpora, marrone alla base.






PERCHE' LE ORCHIDEE DURANO TANTO ANCHE COME FIORE RECISO?

Vi sarete spesso chiesti del perchè le Orchidee, all'apparenza così fragili, in realtà durino tanto anche come fiori recisi. La risposta sta nella straordinaria tenacia di queste piante nel perpetuare la propria specie. Cosa vuol dire questo.
Abbiamo avuto modo di vedere negli altri capitoli dedicati all'Orchidea come siano specie zoogame, vale a dire che dipendono dagli insetti per l'impollinazione. Ora, avete mai aperto una capsula di Orchidea per vedere i semi? Se l'avete fatto vi sarete resi conto dell'enorme quantità di semi presenti.. Ovviamente tanti semi richiedono un'enorme quantità di polline per fecondare gli ovuli quindi un numero elevato di insetti (o altri animali a seconda della specie) che portano il polline.
Nell'Orchidea o l'impollinazione è totale o non avviene pertanto il fiore ha un lungo periodo di attesa della fecondabilità addirittura fino ad un mese e questo spiega perchè le Orchidee che non sono state fecondate durano tanto anche come fiore reciso: aspettano di completare la fecondazione.


Brevi note di coltivazione

Le Orchidee si possono coltivare in casa o in balcone.
Infatti ci sono anche Orchidee da esterni, anzi, uno dei generi più comuni (Cymbidium) è proprio da esterni (basta che non viviate in montagna).
Intanto una precisazione: di Orchidee ce ne sono migliaia, anzi decine di migliaia tra specie ed ibridi, ed è assolutamente impossibile dare indicazioni generali, visto che hanno habitat diversissimi gli uni dagli altri.
Inoltre dato il numero di generi e specie, i nomi "volgari" sono praticamente inesistenti e vengono comunemente usati i nomi latini. Quindi darò le indicazioni per i tre generi più diffusi in Italia nei garden center e dai fiorai. Per tutti gli altri … chiedete, chiedete chiedete.
Cymbidium hanno dei bulbi (pseudobulbi) grandi come un pugno (più o meno), da cui partono dalle 4 alle 8 foglie molto lunghe, larghe un paio di cm. I fiori vengono su racemi discretamente consistenti, eretti o leggermente arcuati.
I fiori (dai 5 ai 10 cm) sono cerosi e si trovano di svariati colori, dal verde al bianco, al giallo al rosa al porpora. E' in Italia una pianta fondamentalmente da esterni, sopporta leggere gelate senza problemi, magari avendo l'accortezza di disporlo a sud in posizione riparata dal vento. Vuole molta luce, con almeno qualche ora di sole diretto al giorno. Annaffiare bene dalla primavera all'autunno con frequenze che vanno da una volta ogni dieci giorni ad una volta ogni due tre giorni in estate. In inverno meglio innaffiare pochissimo (una volta al mese o giù di lì). Comunque lasciate che il composto sia quasi completamente asciutto prima di innaffiare nuovamente. Concimare ogni dieci quindici giorni con concime per Orchidee (solitamente un grammo/litro per i concimi solubili).


Paphiopedilum: solo le Orchidee spesso chiamate impropriamente Cypripedium o scarpetta di venere. Fanno dei "ciuffi" di foglie apparentemente senza fusto, con lo stelo floreale che nasce dal centro della rosetta di foglie. Le foglie possono essere verdi uniforme o marmorizzate a seconda delle varietà. I fiori spesso solitari, a volte multipli, sono di forma particolarissima e inconfondibile. Un "sepalo" dorsale variamente colorato (uniforme, picchiettato o variegato), due petali laterali ed un "labello" (così si chiama il petalo modificato che è caratteristica comune di tutte le orchidee) a forma di pantofola. Si possono coltivare in casa, a patto di dar loro molta luce ma non il sole diretto (magari dietro una tenda), e tenerli lontani dai termosifoni accesi in inverno. Queste orchidee vogliono molta acqua quindi bisogna stare bene attenti a non lasciare che il "terriccio" si asciughi completamente. Concimare poco frequentemente e con dosi diluite il doppio rispetto alle altre (mezzo grammo/litro ogni 20/30 giorni).
Phalaenopsis: Queste bellissime orchidee vogliono il caldo e non sopportano il sole diretto, il che fa di loro delle perfette piante da appartamento. Hanno foglie carnose larghe una decina di cm e lunghe fino a 20, con uno stelo fiorale che parte dalle ascelle fogliari. Questo stelo può essere lungo fino ad un metro abbondante e può portare da 4/5 fino a qualche decina di fiori. Una particolarità è che lo stelo è rifiorente, quindi quando i fiori appassiscono lo si deve tagliare non al di sotto del 2/3° nodo.
Questi sono larghi da pochi cm fino ad una decina abbondante con colori che vanno dal bianco al rosa - rosa/fucsia. Ultimamente si trovano in vendita anche con fiori sui toni del giallo. Come ho detto vuole il caldo, quindi in inverno è assolutamente da tenere in casa, vicino ad una finestra. Le annaffiature dovranno essere abbondanti ma attenzione a non far ristagnare acqua nel sottovaso, pena la perdita di tutte le radici. Non si deve aspettare che il terriccio sia completamente asciutto, ma si deve bagnare quando è ancora leggermente umido (mi raccomando, leggermente). Fertilizzare con un grammo/litro ogni 20/30 giorni o con mezzo gr/l ogni 10/15 giorni.



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