Fiori e piante sono social


Gen
17
2019

Fiori e piante sono ‘social’: lo dice una ricerca finanziata dall'Unione Europea.

La socialità non è propria esclusivamente dell’essere umano, ma anche dei fiori e delle piante.

A scoprire per la prima volta questa tendenza un gruppo di ricercatori del progetto KinCoop finanziato dell'UE. Secondo gli studiosi, le piante fioriscono di più se circondate da un loro simile rispetto a quando crescono con specie diverse dalla loro oppure da sole.

Precedenti studi avevano dimostrato la capacità di piante e fiori di una sorta di ‘riconoscimento’ di specie simili, solo in relazione alla crescita di radici e germogli. Questa nuova ricerca, invece, è passata dalla crescita vegetativa alla riproduzione, e ha dimostrato che il contesto sociale delle piante può avere profonde conseguenze per i fenotipi riproduttivi.

La crescita della pianta, infatti, può essere fortemente influenzata dalle interazioni sociali tra piante della stessa specie.

I risultati della ricerca KinCoop mostrano per la prima volta che le piante riconoscono i loro simili e di conseguenza modificano le loro strategie di fioritura.

Abbiamo osservato che le piante investivano le proprie risorse nello sviluppo floreale in modo sproporzionatamente maggiore quando crescevano insieme a vegetali con cui condividevano un legame di parentela, rispetto a quando crescevano da sole o circondate da piante estranee” afferma il dottor Rubén Torices, borsista Marie Skłodowska-Curie e ricercatore a capo del progetto.

"Abbiamo valutato come i diversi ambienti sociali in termini di densità e parentela genetica - spiega ancora Torices - possano influenzare la fioritura attraverso la condivisione degli impollinatori e il conseguente impatto sui modelli di accoppiamento e sull'impianto".

Secondo le assunzioni del modello, realizzato in collaborazione con l'Università di St Andrews, in Scozia, le piante fioriscono e si riproducono con successo, dopo l'impollinazione riuscita, se circondate da loro simili. Per verificare questa ipotesi, gli scienziati di KinCoop hanno utilizzato circa 30 000 sementi e 700 piante in una sperimentazione controllata in serra, servendosi di uno stretto parente della Brassica, pianta erbacea a grandi foglie, appartenente alla famiglia delle Brassicacee.

I ricercatori hanno accertato la misura in cui le piante investono le proprie energie nella produzione di fiori per attrarre impollinatori, un’operazione che è stata agevolata dallo studio effettuato sulla pianta Moricandia moricandioides che è dotata di fiori particolarmente attraenti, che risaltano per il loro colore viola.

I risultati della ricerca svolta da KinCoop hanno dimostrato, per la prima volta, che le piante riconoscono i propri simili e modificano di conseguenza le loro strategie di fioritura.

La teoria dell'evoluzione sociale può essere impiegata soprattutto per il miglioramento della produzione vegetale, nei programmi di miglioramento genetico e nella gestione dei parassiti.

Possiamo concludere quindi che le nostre piantine saranno contente e cresceranno più sane e forti se regaleremo loro la giusta compagnia!

 


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